Giovanni Favia

Ci hanno rubato un sogno. Andiamo a riprendercelo.


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2014-CheSensoHaTimbrareDa ieri è attivo il nuovo obbligo di timbratura a bordo dei titoli di viaggio annuali (abbonamenti) per chi usa i mezzi pubblici TPER. È necessario infatti validare l’abbonamento tutte le volte che si sale sul bus e per giunta ad ogni cambio di mezzo.

Secondo TPER validare a ogni accesso, oltre a evidenziare l’uso corretto del servizio, consente all’azienda di avere dati precisi sui carichi di utenza, elemento basilare per adeguare i servizi alla domanda e per offrire un servizio più efficiente e capace di rispondere alle esigenze di mobilità dei cittadini.

Lo ritengo un aggravio per l’utenza incomprensibile e vessatorio, è assurdo che un abbonamento con una validità temporale definita debba essere costantemente validato equiparandolo di fatto ad un biglietto a corsa singola. È evidente vi sia un’aperta violazione della privacy.

In questa situazione l’azienda di trasporti ottiene troppe informazioni nominali sugli spostamenti dei cittadini con ripercussioni sulla libertà di movimento e sulla dignità delle persone, tenuto conto che i dati registrati non sono resi anonimi. In questa situazione l’azienda dispone dei dati sui percorsi associati alla singola tessera personali e non rende edotti gli utenti sulla durata dell’archiviazione dei dati personali e su chi ha accesso a tali dati.

Appare evidente che gli abbonati annuali, siano solo una minima parte dell’utenza che utilizza il trasporto dei mezzi dell’azienda, ingiustificate quindi a mio avviso la raccolta dati da parte di TPER dei flussi passeggeri poiché sarebbe largamente incompleta.

Qualora dovesse entrare in vigore la multa di 6 euro per chi non ottempera alla timbratura, ora si è in fase di sperimentazione, nonostante si sia in possesso di regolare abbonamento, potrebbe certamente avere anche l’effetto contrario di disincentivare l’acquisto dell’abbonamento con danni economici per la stessa TPER.

Mi chiedo in sostanza i veri motivi di questa insensata decisione dell’azienda di Trasporto Pubblico Emiliano Romagnola.

(Ne hanno parlato Il Resto del Carlino Bologna, Bologna2000, Modena2000, Sassuolo 2000)

GazzoloPSDCi siamo, è iniziata la bagarre elettorale e gli assessori regionali della Giunta Errani se ne escono ogni giorno con dichiarazioni che sono veri spot elettorali. Ognuno cerca di tirare l’acqua al proprio mulino, in un vortice di correnti che francamente ha anche del ridicolo. Prima il prodiano Bianchi con annunci di strabilianti politiche sul lavoro, poi la bersaniana Saliera che parla di riduzioni di spesa (nonostante la Corte dei Conti abbia evidenziato un importante aumento della spesa nel triennio 2011-2013).

Oggi l’assessore alla Difesa del suolo, Paola Gazzolo, dichiara che la priorità in Regione da adesso in avanti deve essere la manutenzione del territorio. Davvero? Mi chiedo dove sia stata Gazzolo negli ultimi quattro anni, perché non mi pare che la Regione spicchi per una particolare attenzione e cura delle sue terre, delle sue montagne e dei suoi fiumi. Ogni giorno sappiamo di frane, scosse di terremoto, esondazioni e bombe d’acqua. I cittadini sono sempre più preoccupati, il dissesto idrogeologico è un problema serissimo e l’assessore Gazzolo ne fa uno slogan politico per accaparrare consensi per sé e per la sua corrente. Ma dovrebbe ricordarsi che in Giunta, in questi anni, sedeva lei e proprio come assessore alla Difesa del suolo!

Nel Programma Operativo Regionale, finanziato con il Fondo Europeo di Sviluppo Regionale relativo al periodo 2007-2013, non risultava nessun intervento sul dissesto idrogeologico. Una scelta che invece è stata portata avanti da altre amministrazioni regionali, dalla Toscana alla Liguria.

Per fortuna appena verranno convocati i comizi elettorali scatterà il divieto di svolgere attività di comunicazione per l’Amministrazione (se non nei limiti dell’articolo 9 della legge 22 febbraio 2000, n. 28). Perché gli assessori della Giunta Errani sembrano comportarsi in tutt’altra maniera e non ne possiamo già più.

CorsieOspedaliChiuseIl ministero della Salute imporrà alla Regione nuovi tagli di posti letto in ospedali pubblici entro il 2016. Si parla di mille posti in meno, che si aggiungeranno ai 2 mila già persi negli ultimi 5 anni. Questo a fronte di un aumento dei ricoveri nelle cliniche private accreditate, che hanno guadagnato quasi mille posti nello stesso periodo. Continua a leggere

cementoAltro che “sblocca Italia”, con 12,8 miliardi di euro per 3 opere invise ai cittadini Renzi sblocca più che altro un fiume di cemento. Cispadana (1 miliardo), Passante Nord (circa 1,3 miliardi) e Mestre-Orte (quasi 11 miliardi di euro): la nostra regione si appresta a essere letteralmente ricoperta di cemento. E proprio mentre dal territorio arriva forte e chiaro il messaggio degli emiliano romagnoli, che vorrebbero ben altro. Continua a leggere

LusentiIndagatoClinicheModenaIl Sistema Emilia sta crollando, pezzo dopo pezzo, e un altro scandalo sta scoppiando in Regione con la fine delle indagine sulla cosiddetta “Guerra delle cliniche”: dopo Errani, anche l’assessore alla Sanità, Carlo Lusenti, è accusato di falso ideologico. Un reato che pare andare di moda, da queste parti. Continua a leggere