Giovanni Favia

Ci hanno rubato un sogno. Andiamo a riprendercelo.


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La verità sulla mia espulsione

DevidBerghiCome è possibile che in una città come Bologna un bambino appena nato possa morire dal freddo?
Resto sul tema affinché fatti del genere non abbiano a ripetersi e affinché i buoni propositi di tutti, dopo l’evento drammatico, non restino chiacchiere, solo propositi, ma si trasformino in fatti concreti.

Il 5 gennaio del 2011 morì al Policlinico S. Orsola, Devid Berghi, neonato di 23 giorni che viveva tra la strada e la Sala Borsa con i suoi genitori, dopo essere stato soccorso in piazza Maggiore.
Subito dopo la tragedia, in molti, tra politici e tecnici del settore delle politiche sociali, rilevarono che mancava un coordinamento centrale per i servizi sociali che si occupavano di gravi marginalità, in particolare per il direttore della Caritas di Bologna, Paolo Mengoli, la morte del neonato, figlio di una coppia di italiani che vivono in condizioni disagiate, alla vigilia dell’Epifania, è il segno di una carenza dei servizi sociali in genere e di lacune non piccole.

In questi giorni sono state rese note le motivazioni della sentenza del processo relativo al decesso del piccolo Devid. Dalle motivazioni della sentenza emergono dei rilievi nei confronti della rete dei servizi sociali della città di Bologna, la cui struttura, secondo il gup, ha “sensibilmente condizionato l’evolversi della vicenda“.
Infatti, spiega il gup, l’organizzazione dei servizi sociali, se è “particolarmente adatto per soggetti radicati all’interno di un contesto di relativa stabilità“, come anziani o persone non autosufficienti, “diviene esso stesso fattore di criticità” se applicato a soggetti appartenenti a diverse aree di disagio sociale, come gli homeless.

Ho chiesto alla Giunta regionale se a seguito della drammatica morte del piccolo Devid avvenuta nel 2011, i servizi sociali della città di Bologna hanno avviato una riorganizzazione per rispondere in modo adeguato alle aree di disagio sociale quali gli homeless, se in caso negativo non ritenga opportuno, alla luce dei rilievi mossi dal gup nella sentenza avente ad oggetto il caso del piccolo Devid Berghi, intervenire, in sintonia con i servizi sociali del Comune di Bologna, ai fini del miglioramento degli stessi, affinché non si abbiano a riprodursi casi drammatici che ledono l’immagine dell’intera comunità emiliana-romagnola da sempre sensibile al disagio sociale.

Leggi l’atto depositato qui
(Le cancellazioni nell’atto, sono state fatte dagli uffici regionali per … ragioni di privacy)

GiuseppinaGualtieriDa una intervista su Repubblica del 21 marzo 2013 leggiamo che la Presidente Tper Giuseppina Gualtieri “Io non ho voluto coprire il passivo attingendo a fondi nella disponibilità aziendale. Sarebbe come se una famiglia cui non bastano gli stipendi rompesse il salvadanaio per pagare la spesa”.

Oggi leggiamo, fonte Dire: “la Regione ha anticipato le risorse, in ritardo da parte dello Stato, per il pagamento di fornitori e stipendi“.

Mi chiedo per quale motivo Continua a leggere

ATCTanto tempo fa, c’era una volta Atc.
Un’azienda in piene mani comunali, sana e con un servizio invidiato in tutta Italia per puntualità e ramificazione territoriale.

Oggi abbiamo Tper, un’azienda, dopo decenni, non più controllata dal comune di Bologna (non ha la maggioranza nel CdA). Azienda nata superando le leggi della fisica, il primo esperimento di Continua a leggere

TGR-ScuoleParitarie.png

(DIRE) Bologna, 7 mag. – Scintille anche in Regione sul referendum del 26 maggio a Bologna.
L’ex M5s Giovanni Favia, ora al gruppo misto, ha interpellato questa mattina la giunta Errani al question time su quanto spende a sua volta per le scuole paritarie e poi ha sollecitato il Comune di Bologna, che assegna un milione di euro all’anno alle materne private (fondi messi ora nel mirino dai Continua a leggere

CispadanaRispostaPeriL’assessore regionale Peri ha risposto alla nostra interrogazione sulla tenuta dell’Autostrada Cispadana in caso di un evento sismico, paragonabile a quello che ha già colpito nel 2012 l’area interessata dal tracciato autostradale, assicurandoci che, malgrado il progetto sia del 2008, quindi ben antecedente al sisma, “tutte le opere progettate, avrebbero, in caso di eventi della stessa importanza un comportamento adeguato a resistere alle sollecitazioni indotte senza che venga compromessa la funzionalità dell’infrastruttura autostradale”, inoltre “sono stati adottati Continua a leggere

GrilloRodotàDalla rete leggo le dichiarazioni recenti di Rodotà:

“Grillo è figlio di tutto quello che non è stato fatto: la perdita di attenzione per le persone, la corruzione, la chiusura oligarchica. Gli ultimi due Parlamenti li avranno scelti al massimo 20 persone. In questo clima, ci dobbiamo aspettare fenomeni alla Grillo. Anzi, può darsi che Continua a leggere

RecuperoEvasioneStato ed Enti Locali, insieme all’Agenzia delle Entrate, all’Agenzia del Territorio, all’Inps e alla Guardia di Finanza, possono collaborare contro l’evasione fiscale attraverso l’incrocio dei dati in loro possesso ma soprattutto condividendo le loro banche dati.
Per la legge c.d. del “federalismo fiscale”, esiste la possibilità del riversamento diretto nel conto di tesoreria regionale dei proventi derivanti dalla lotta all’evasione fiscale, per esempio in materia di Irap e di addizionale regionale all’Irpef.

C’è un interesse diretto degli Enti Locali ad agire Continua a leggere

QuestoGovernoE'AbusivoQuesto governo è abusivo.
Non può svolgere la delicata funzione esecutiva che segue l’approvazione delle leggi.
Non può coordinare un’azione finanziaria, non può interagire in commissione con i parlamentari.
Farglielo fare significherebbe dare la fiducia a Monti, legittimarlo contro il volere degli italiani.
È inutile fare propaganda: la mancanza di un vero esecutivo vincola anche l’azione del Parlamento che si perderebbe più che altro in Continua a leggere

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