Giovanni Favia

Ci hanno rubato un sogno. Andiamo a riprendercelo.


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BOLLETTA CHOC ENELDopo il terremoto del maggio 2012, tanti emiliano romagnoli vivono in una sorta di limbo, incastrati tra la burocrazia della Regione e controsensi a dir poco allucinanti: oltre 2 mila e 500 persone abitano ancora all’interno dei “map” (i moduli abitati provvisori), di fatto container. Queste persone aspettano di vedersi approvate le richieste di risarcimento, per poter finalmente ricostruire la propria casa. Ma a causa della “fantastica” burocrazia regionale, sono costretti a vivere lì e devono lottare per evitare di pagare bollette assurde come quelle dell’Enel, bollette da migliaia di euro dovute a consumi inevitabili in abitazioni provvisorie, dove tutto (dai fornelli al riscaldamento o l’aria condizionata) funziona con l’elettricità.

In passato, Errani aveva promesso a queste persone che le maxi bollette sarebbero state tutte ricalcolate, ma dopo le sue dimissioni molti di quei cittadini cominciano a temere che le promesse dell’ex Presidente della Regione non vengano più mantenute.

La convenzione con Enel (firmata nel gennaio 2013) è scaduta a maggio e le bollette sono tornate ad arrivare intere, dei veri e propri salassi. Non è giusto. Queste persone non dovrebbero pagare maxi bollette causate dall’inadeguatezza dei moduli abitativi provvisori, in cui sono costretti a vivere a causa della lentezza della burocrazia.

Eppure sarebbe semplice: da una parte accelerare il percorso di ricostruzione e dall’altra consentire a questi cittadini di pagare i consumi sulla base di quanto pagavano in media prima del terremoto nelle loro vecchie abitazioni. Sarebbe una soluzione di buon senso, io credo.

(Ne ha parlato Il Fatto online)

e-cigLa Procura di Torino ha concluso una serie di indagini sulle sostanze contenute in alcune sigarette elettroniche, tranquillamente vendute in negozio. E cosa è emerso dalle verifiche del pm Guariniello? Il liquido della ricarica e la sostanza vaporizzata contenevano acroleina, t-butilbenzene e acetaldeide. Sostanze potenzialmente cancerogene, che potrebbero causare gravi rischi alla salute.

Per me purtroppo non è una sorpresa: non parlo delle aziende in questione, ma del mercato delle e-cigar in generale. Un mercato con pochi vincoli, con uno scarso controllo sulla sicurezza del prodotto e senza una normativa di riferimento. Quindi del tutto fuori controllo.

In passato ho lavorato affinché la Regione si adeguasse a quanto fatto in altri Paesi e così è stato, a cominciare dal divieto di utilizzo della sigaretta elettronica negli ospedali. Ma non basta: ora bisogna passare al controllo a tappeto!

Come dimostrano le indagini di Guariniello, non si può permettere che negozianti senza scrupoli approfittino della situazione speculando sulla vita di migliaia di persone. I rischi sono alti, perché di fatto nei liquidi utilizzati per le sigarette elettroniche ci può finire di tutto. Il Ministero della Salute a livello nazionale e l’assessorato alle Politiche per la Salute a livello regionale devono collaborare per affrontare il problema con urgenza.

(Ne ha parlato Il Fatto Quotidiano)

CorsieOspedaliChiuseIl ministero della Salute imporrà alla Regione nuovi tagli di posti letto in ospedali pubblici entro il 2016. Si parla di mille posti in meno, che si aggiungeranno ai 2 mila già persi negli ultimi 5 anni. Questo a fronte di un aumento dei ricoveri nelle cliniche private accreditate, che hanno guadagnato quasi mille posti nello stesso periodo. Continua a leggere

cementoAltro che “sblocca Italia”, con 12,8 miliardi di euro per 3 opere invise ai cittadini Renzi sblocca più che altro un fiume di cemento. Cispadana (1 miliardo), Passante Nord (circa 1,3 miliardi) e Mestre-Orte (quasi 11 miliardi di euro): la nostra regione si appresta a essere letteralmente ricoperta di cemento. E proprio mentre dal territorio arriva forte e chiaro il messaggio degli emiliano romagnoli, che vorrebbero ben altro. Continua a leggere

LusentiIndagatoClinicheModenaIl Sistema Emilia sta crollando, pezzo dopo pezzo, e un altro scandalo sta scoppiando in Regione con la fine delle indagine sulla cosiddetta “Guerra delle cliniche”: dopo Errani, anche l’assessore alla Sanità, Carlo Lusenti, è accusato di falso ideologico. Un reato che pare andare di moda, da queste parti. Continua a leggere